Rinnovato il progetto di Service Learning che vede coinvolti l’Istituto Comprensivo di Pralboino e la nostra Rsa
Dopo la felice esperienza dello scorso anno e i legami che si erano instaurati, gli alunni dell’Istituto Comprensivo di Pralboino sono tornati alla casa di riposo “Fondazione Onlus Longini Morelli Sironi”. Due generazioni a confronto con prospettive e vite diverse che si sono ritrovate attorno ad un tavolo per raccontare e raccontarsi con semplicità e serenità.
E così gli alunni della classe 2A della scuola secondaria di Pralboino nelle scorse settimane con i loro professori si sono recati alla Casa di Riposo per incontrare ancora i nonni e passare del tempo con loro come fatto lo scorso anno.
Gli incontri fanno parte del progetto di Service Learning ovvero un approccio che coniuga lo sviluppo della cittadinanza attiva, le azioni solidali, l’impegno in favore della comunità con lo sviluppo di competenze sia sociali sia disciplinari affinché gli allievi possano accrescere le proprie conoscenze e competenze attraverso un servizio alla comunità avviato con successo lo scorso anno.
Quest’anno gli alunni hanno dato il via ad un nuovo filone dopo “l’albero dei ricordi“: protagoniste quest’anno sono le nonne della Rsa con il progetto “Le Nonne Raccontano”. Muniti di carta e penna si sono seduti accanto alle signore che ben volentieri li hanno accolti nella loro “casa” e si sono lasciate guidare dalle loro domande e dalla loro curiosità, raccontando esperienze e vita vissuta con grande emozione.
“L’iniziativa, realizzata in collaborazione con la Rsa di Pralboino, ha un duplice obiettivo: contrastare la solitudine degli anziani e custodire le loro preziose memorie. – hanno detto dal Comprensivo – Da settembre a giugno, gli studenti incontrano gli ospiti della struttura per raccogliere testimonianze su temi come il lavoro, le tradizioni e la Seconda Guerra Mondiale. Questi racconti di vita prenderanno forma in un libro di memorie e in una canzone. Un’esperienza preziosa per unire scuola e territorio, riscoprendo il valore dell’ascolto e dello stare insieme”.





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Giovedì 19 marzo 2026, il Giornale di Brescia ha pubblicato un nuovo articolo, a cura del giornalista Umberto Scotuzzi, sull’iniziativa della Rsa e degli alunni della Scuola Media. Ecco il testo e le immagini:
Alla Rsa di Pralboino
giovani e anziani costruiscono insieme
un ponte tra i ricordi
Alla casa di riposo «Fondazione Longini Morelli Sironi» gli alunni delle medie si sono confrontati con gli ospiti e ne hanno raccolto le memorie
Metti allo stesso tavolo degli adolescenti e un anziano che ha vissuto quell’età delicata durante il secondo conflitto mondiale o immediatamente dopo. Cosa ne può venir fuori? Hanno poco in comune, esperienze in primis, ma da quell’incontro può nascere qualcosa di straordinario.
È finalizzata a raccogliere la memoria la nuova esperienza vissuta dagli alunni dell’Istituto comprensivo di Pralboino. Con l’obiettivo di istituire un ponte tra generazioni, gli allievi hanno fatto visita agli ospiti della Rsa «Fondazione Longini Morelli Sironi».
Il progetto
Le generazioni si sono quindi messe a confronto e si sono ritrovate attorno ad un tavolo per raccontare e raccontarsi, ascoltare e ascoltarsi con semplicità e serenità. E trasformare i ricordi degli anziani in un volume.
Protagonisti gli alunni della 2A della scuola secondaria di primo grado che, nelle scorse settimane, coordinati dai loro professori, Roberta Betta e Giuseppe Albanese, si sono recati alla casa di riposo del paese per incontrare gli anziani che vi risiedono e trascorrere del tempo con loro, come già fatto lo scorso anno.
Gli incontri fanno parte del progetto «Le nonne raccontano», in continuità col progetto di service learning svolto lo scorso anno scolastico e intitolato «L’albero dei ricordi».
Il fine
L’obiettivo è un approccio che coniuga lo sviluppo della cittadinanza attiva, le azioni solidali, l’impegno in favore della comunità con lo sviluppo di competenze tanto sociali quanto disciplinari affinché gli allievi possano accrescere le proprie conoscenze e competenze attraverso un servizio alla comunità.
Attrezzati di carta e penna, i giovani si sono seduti accanto agli ospiti che ben volentieri li hanno accolti nella loro residenza e si sono lasciati guidare dalle loro domande e dalla loro curiosità, raccontando esperienze e vita vissuta con grande emozione.
«L’iniziativa – spiegano gli insegnanti – ha un duplice obiettivo: contrastare la solitudine degli anziani e custodire le loro preziose memorie. Da settembre a giugno, gli studenti incontrano gli ospiti della struttura per raccogliere testimonianze su temi come il lavoro, le tradizioni, le usanze del tempo passato e, in particolare, i fatti e i protagonisti della Seconda guerra mondiale».
E concludono: «Questi racconti di vita prenderanno forma in un libro di memorie e in una canzone. Un’esperienza preziosa per unire scuola e territorio, riscoprendo il valore dell’incontro e dello stare insieme».
Umberto Scotuzzi
(Giornale di Brescia)
